venerdì 27 maggio 2011

Nuovo aggiornamento

Dopo qualche mese di vari impegno sono riuscito finalmente a trovare il tempo di dare una rinfrescata al mio sito.
Spero vi piaccia

domenica 6 marzo 2011

UnSocial Game

Mia figlia ama giocare, predilige i puzzle e giocare con i colori ma a volte accende il suo iPod, si collega alla rete wi-fi, sceglie un gioco, lo scarica, lo installa e poi ci gioca.
Questo pomeriggio non sentendola chiacchierare ho dato subito uno sguardo nella sua camera che era in penombra; aveva aperto l'armadio e s'era seduta comodamente sul fondo per giocare con il suo iPod.
Non ho resistito dal farle una fotografia e la prima cosa che ho pensato è stato il titolo......"unsocial game"

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sabato 5 marzo 2011

Dove sono le newsletters di av-foto?

Tranquilli tutti, le newsletter effettivamente non sono più presenti all'interno del sito ma hanno lasciato il posto alle nuove "Guide".

Effettivamente il nome newsletter non era appropriato. Lo scopo era quello di fornire delle semplici e sintetiche guide su argomenti fotografici.

Per l'occasione ho ripubblicato tutte e 5 i numeri già con titoli corretti e, ovviamente, sono già scaricabili a questo link

Buona lettura a tutti.

giovedì 3 marzo 2011

Che la clonazione abbia inizio....

Non c'è nulla di più brutto su una foto dell'evidenza di parti clonate per nascondere, togliere o aggiungere qualcosa......personalmente ho una certa repulsione.
Purtroppo è un problema che affligge non solo noi umili utenti finali acuti osservatori di immagini ma, peggio ancora, i professionisti ( o sedicenti tali ) che le realizzano.
Se volete meglio comprendere questa mia affermazione è sufficiente visitare questo link

Ovviamente quest'ultima categoria non ha giustificazioni mentre l'utente Photoshop medio ovviamente si ed è per questo che ho voluto realizzare questo post.

Vi fornirò quelle semplici ma importantissime regole da osservare tutte le volte che siete in procinto di intervenire su una immagine con l'intento di "clonare" qualsiasi cosa.
Naturalmente non è la Bibbia dei SelectionTools ma solo delle linee guida.

Un intervento di cloning, in linea di massima, prevede l'utilizzo di uno strumento specifico e cioè il "Clone Stamp Tool" (CST). Consiglio: non fossilizzatevi su questo strumento, ottimi risultati si ottengono concludendo le fasi di cloning utilizzando altri strumenti di cui vi parlerò più avanti.

Fondamentalmente il CST usufruisce di tutti i parametri di un qualsiasi pennello (dimensione, opacità, durezza, modalità di sovrapposizione dei pixel, flusso, ecc) e pertanto deve essere considerato come tale.
Vediamo ora quali sono queste regole da osservare.

1. VALUTZIONE: Valutare la fattibilità, cosa dobbiamo clonare e da dove, eventualmente, prelevare i pixel;

2. PREPARAZIONE: Realizzare il cloning su un livello nuovo (vuoto), magari nominandolo "Cloning". Ricordatevi di attivare la funzione "Current & Below" ( corrente e inferiore) dalla barra delle opzioni dello strumento altrimenti non riuscirete a clonare nulla in assenza di pixel;

3. LE DIMENSIONI: Usare un CST adeguato. Ma cosa vuol dire? Ricordo spesso una frase di uno spot di molti anni fà quando un pittore diceva al vigile "per pitturare una parete grande occorre un pennello grande....". Nulla di più vero. Quindi le dimensioni sono sempre importanti. La dimensione del pennello deve essere tale da permettervi di coprire le aree da clonare con il minor numero di passaggi possibili del vostro mouse (o penna, ...... parleremo anche di questo). Ricordatevi che più passaggi vuol dire più tempo e lavoro più approssimativo;

4. LA DUREZZA: Usare una durezza adeguata. Soprattutto se l'area da clonare è prossima ad un elemento che deve essere tenuto integro. Regolate la durezza del pennello in modo tale da rendere il risultato più credibile/invisibile. Tuttavia consiglio di considerare l'utilizzo di una maschera di livello abbinata al livello "Cloning" in modo da poter nascondere le parti indesiderate dall'area appena clonata. A volte questo sistema della maschera di livello vi farà risparmiare molto tempo, credetemi.

5. L'OPACITA': Usate una opacità adeguata. Solitamente è necessario usare una opacità pari al 100% ma non è detto, a volte potrebbe essere utile abbassare l'opacità per ottenere un effetto di trasparenza e sovrapposizione;

6. EFFETTO RANDOM: MAI e poi MAI campionare da un unico punto. Cosa vuol dire? Se dobbiamo rimuovere un elemento di disturbo che si staglia su un prato (per esempio) non campionate la zona da un unico punto di partenza ma cercate sempre un punto diverso e ricampionate, in questo modo eviterete continue ripetizioni di texture che danno quel bruttissimo e fastidiosissimo (non immaginate quanto lo possa odiare) effetto mosaico rendendo ancora più sgradevole la foto di quanto poteva esserlo con l'elemento di disturbo in bella vista..... Purtroppo, o per fortuna, il nostro cervello funziona troppo bene ed è in grado di riconoscere subito queste aree "ripetitive" in quanto, le sequenze, stimolano maggiormente il cervello rispetto ad aree con contenuti randomici, casuali, difformi. Ecco perchè occorre campionare da punti sempre diversi; per ingannare l'occhio. Come per tutte le tecniche di fotoritocco (ma non solo) è molto importante la pratica. Man mano vi accorgerete che i risultati arriveranno e con maggiore soddisfazione, garantito.
Evitate questo......

pattern break clone stamp tool


7. VISUALIZZAZIONE: Quando avete terminato di clonare/campionare visualizzate l'immagine per interno e man mano eseguite degli zoom fino al 100% del file e osservate con occhio critico (moooooolto critico) il risultato del vostro lavoro. Se siete in grado di notare delle zone che si ripetono potete ricorrere ad una "furbata"; selezionare lo strumento cerotto e, usando sempre una dimensione e una durezza adeguata, passatelo sulle zone che si ripetono. Lo strumento Spot Healing Brush ricostruisce in maniera intelligente i pixel sulla base dei pixel attigui ma non crea pattern (almeno non fino ad una certa misura d intervento) ma non è questo il caso;

8. LA TAVOLETTA GRAFICA: Ultimo consiglio che vi porterà ad ottenere risultati migliori in minor tempo è...................usate una tavoletta grafica. Sarà facile e sorprendente notare con che facilità gestuale potrete ottenere dei ritocchi precisi, quasi chirurgici. Ce ne sono per tutte le tasche dal 70€ circa fino a quasi 2000€. Posso solo darvi un consiglio sul brand.......Wacom, absolutly.

Spero di essere stato utile e presto questo articolo sarà seguito da un video tutorial, datemi il tempo di reperire alcune immagini didatticamente utili.

Non vi resta che ........ clonare per credere....

lunedì 14 febbraio 2011

Speed Retouch of a portrait

Il mio primo video su un ritocco di ritratto in speed sequence.
Potete vederlo all'interno del mio canale su youtube.com

Buona visione.

venerdì 11 febbraio 2011

Pellicola o Digitale?

L’obiettivo di questo post non è quello di convincere gli altri a sposare le mie idee, assolutamente no, bensì di invitare TUTTI a fare le dovute osservazioni e riflessioni in maniera obiettiva, per quanto sia possibile sull’argomento “pellicola o digitale?”

Non riesco a capire il pregiudizio, assolutamente non fondato oltre che privo di obiettività, sull’affermazione che “la fotografia VERA è quella fatta con l’analogico, stampata in bianco e nero e su carta baritata, tutto il resto......lascia il tempo che trova”.

Mi chiedo come sia possibile non riuscire a vedere oltre...

Il fatto che esistano il digitale, photoshop e i raw converter non vuol dire che debbano essere usati ad ogni costo e ciò non vuol dire che, in pellicola, non fosse già possibile effettuare interventi di post-produzione, tutt’altro, è iniziato proprio da lì.

Vogliamo parlare della doppia esposizione? Vogliamo accantonare le tecniche di schermatura e bruciatura? Il tiraggio della pellicola? E il crop? Il montaggio?
E l’elenco sarebbe ancora più vasto di quanto si possa pensare.

A questo punto mi chiedo, perchè quando tutto ciò si faceva partendo dalla pellicola era ammesso e ora, che simili interventi sono alla portata di tutti grazie a software specifici, invece NO?
Perchè adesso si grida allo scandalo e prima invece era tutto ammesso? E voglio trascurare le Polaroid graffiate.....

Resta sempre e comunque di base il principio che una buona fotografia non la fa la macchina fotografica come non la fà neppure photoshop, ma faccio fatica a pensare che Richard Avedon con una Hasselblad da 60mp avrebbe fatto delle foto schifose solo perchè usava il digitale. L’analogico o il digitale sono solo parte dello strumento attraverso il quale ottengo una immagine, non sono L’IMMAGINE.
Non sono un segreto neppure i video dello stesso Avedon dove si vede lui a contatto di gomito con il suo stampatore che commentavano e studiavano insieme quali parti del volto fotografato andavano shermate e bruciate...... eppure era Avedon, quel genio che tutti conosciamo.
Ok, con l’analogico se la foto era fatta male la buttavi; ma perchè! se una foto è fatta male con una digitale non si può buttare comunque?
Io credo che il problema non sia nel mezzo che si utilizza bensì nell’etica di chi c’è dietro il mezzo, NOI E SOLO NOI.

Se il nostro approccio alla fotografia è “poche foto ma buone” allora siamo sulla strada giusta, altrimenti è fanatografia.
Ma i tempi cambiano e la civiltà si evolve, e in quanto abitanti di questo pianeta, non possiamo far finta che non esista il wi-fi, il gps, l’adsl, tutte sigle che ci mettono paura ma che alla fine non sono bestie carnivore ma solo ausili alla civiltà, ausili che NOI abbiamo voluto, abbiamo cercato, comprato, distrutto e ricomprato e NON usarli, secondo me, è da stupidi. Magari accettiamo le macchine che inquinano, le onde elettromagnetiche del nostro cellulare, l’auricolare e l’iPod ma non accettiamo il digitale come strumento fotografico. Ma ancora più stupido è però il COME usiamo la tecnologia e questo siamo solo noi a deciderlo.
Se scatto una foto leggermente inclinata magari non sarà bellissima, non è tecnicamente impeccabile dal punto di vista della composizione, ma se ci intervenissi con photoshop per allineare l’orizzonte, ho commesso un atto impuro? Ma chi faceva lo stesso errore con la pellicola,.......a maggior ragione per i costi e le possibilità di scattare la stessa scena, avrebbe buttato la foto o avrebbe provato a recuperarla? Io credo che, con molta probabilità, chi lavorava sulla pellicola era tentato a “recuperare” le foto proprio in virtù del fatto che avevano un costo elevato e non sempre era possibile scattare nuovamente la stessa situazione. Oggi con il digitale, vedo subito l’errore e ho anche la possibilità di correggerlo immediatamente. Ma se la tecnologia può aiutarmi in quel senso, perchè ignorarla?
Chi scatta tanto per riempire la scheda di memoria della sua digireflex non è un fotografo, è una persona estremamente insicura che prova piacere nell’ottenere la quantità invece della qualità. A volte capita, andando a visitare una mostra fotografica, di sentire domande tipo “ma il contenuto qual’è?”, “e il messaggio?”, “ha centrato o meno l’obiettivo?”, “cosa voleva dire con questa foto?”.
Ecco, queste devono essere le domande che dovremmo porre all’autore o a noi stessi riferendoci alle nostre foto.
Se nel paesaggio che sto osservando vedo un cielo verde, una arancia blu o stratagemmi comunicativi simili, non limitiamoci solo a dire “ecco photoshop, ha rovinato l’ennesima foto......” ma chiediamoci cosa voleva dire l’autore attraverso quella sua personale interpretazione del cielo o dell’arancia.....
Un tempo, con la pellicola, bisognava essere dei chimici o poco meno per poter fare una cosa del genere, oggi è alla portata di tutti, io la chiamerei democrazia tecno-evolutiva.

Concludo con una domanda provocatoria: e se un “fantomatico fotografo” (credetemi è una razza molto diffusa) riuscisse, CON UN SOLO SCATTO, a ritrarre una scena ricca di significato, cosa cambia per colui che osservandola ne rimarrà ammaliato?

Tutto il resto..............è aria fritta.

domenica 6 febbraio 2011

Il mio canale su Youtube.com

Vi allego il link dove potrete consultare il mio canale su youtube.com.
Presto verrà arricchito di nuovi tutorial per la fotografia e il fotoritocco.

http://www.youtube.com/user/valenblue?feature=mhum

Buona visione a tutti

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