giovedì 3 marzo 2011

Che la clonazione abbia inizio....

Non c'è nulla di più brutto su una foto dell'evidenza di parti clonate per nascondere, togliere o aggiungere qualcosa......personalmente ho una certa repulsione.
Purtroppo è un problema che affligge non solo noi umili utenti finali acuti osservatori di immagini ma, peggio ancora, i professionisti ( o sedicenti tali ) che le realizzano.
Se volete meglio comprendere questa mia affermazione è sufficiente visitare questo link

Ovviamente quest'ultima categoria non ha giustificazioni mentre l'utente Photoshop medio ovviamente si ed è per questo che ho voluto realizzare questo post.

Vi fornirò quelle semplici ma importantissime regole da osservare tutte le volte che siete in procinto di intervenire su una immagine con l'intento di "clonare" qualsiasi cosa.
Naturalmente non è la Bibbia dei SelectionTools ma solo delle linee guida.

Un intervento di cloning, in linea di massima, prevede l'utilizzo di uno strumento specifico e cioè il "Clone Stamp Tool" (CST). Consiglio: non fossilizzatevi su questo strumento, ottimi risultati si ottengono concludendo le fasi di cloning utilizzando altri strumenti di cui vi parlerò più avanti.

Fondamentalmente il CST usufruisce di tutti i parametri di un qualsiasi pennello (dimensione, opacità, durezza, modalità di sovrapposizione dei pixel, flusso, ecc) e pertanto deve essere considerato come tale.
Vediamo ora quali sono queste regole da osservare.

1. VALUTZIONE: Valutare la fattibilità, cosa dobbiamo clonare e da dove, eventualmente, prelevare i pixel;

2. PREPARAZIONE: Realizzare il cloning su un livello nuovo (vuoto), magari nominandolo "Cloning". Ricordatevi di attivare la funzione "Current & Below" ( corrente e inferiore) dalla barra delle opzioni dello strumento altrimenti non riuscirete a clonare nulla in assenza di pixel;

3. LE DIMENSIONI: Usare un CST adeguato. Ma cosa vuol dire? Ricordo spesso una frase di uno spot di molti anni fà quando un pittore diceva al vigile "per pitturare una parete grande occorre un pennello grande....". Nulla di più vero. Quindi le dimensioni sono sempre importanti. La dimensione del pennello deve essere tale da permettervi di coprire le aree da clonare con il minor numero di passaggi possibili del vostro mouse (o penna, ...... parleremo anche di questo). Ricordatevi che più passaggi vuol dire più tempo e lavoro più approssimativo;

4. LA DUREZZA: Usare una durezza adeguata. Soprattutto se l'area da clonare è prossima ad un elemento che deve essere tenuto integro. Regolate la durezza del pennello in modo tale da rendere il risultato più credibile/invisibile. Tuttavia consiglio di considerare l'utilizzo di una maschera di livello abbinata al livello "Cloning" in modo da poter nascondere le parti indesiderate dall'area appena clonata. A volte questo sistema della maschera di livello vi farà risparmiare molto tempo, credetemi.

5. L'OPACITA': Usate una opacità adeguata. Solitamente è necessario usare una opacità pari al 100% ma non è detto, a volte potrebbe essere utile abbassare l'opacità per ottenere un effetto di trasparenza e sovrapposizione;

6. EFFETTO RANDOM: MAI e poi MAI campionare da un unico punto. Cosa vuol dire? Se dobbiamo rimuovere un elemento di disturbo che si staglia su un prato (per esempio) non campionate la zona da un unico punto di partenza ma cercate sempre un punto diverso e ricampionate, in questo modo eviterete continue ripetizioni di texture che danno quel bruttissimo e fastidiosissimo (non immaginate quanto lo possa odiare) effetto mosaico rendendo ancora più sgradevole la foto di quanto poteva esserlo con l'elemento di disturbo in bella vista..... Purtroppo, o per fortuna, il nostro cervello funziona troppo bene ed è in grado di riconoscere subito queste aree "ripetitive" in quanto, le sequenze, stimolano maggiormente il cervello rispetto ad aree con contenuti randomici, casuali, difformi. Ecco perchè occorre campionare da punti sempre diversi; per ingannare l'occhio. Come per tutte le tecniche di fotoritocco (ma non solo) è molto importante la pratica. Man mano vi accorgerete che i risultati arriveranno e con maggiore soddisfazione, garantito.
Evitate questo......

pattern break clone stamp tool


7. VISUALIZZAZIONE: Quando avete terminato di clonare/campionare visualizzate l'immagine per interno e man mano eseguite degli zoom fino al 100% del file e osservate con occhio critico (moooooolto critico) il risultato del vostro lavoro. Se siete in grado di notare delle zone che si ripetono potete ricorrere ad una "furbata"; selezionare lo strumento cerotto e, usando sempre una dimensione e una durezza adeguata, passatelo sulle zone che si ripetono. Lo strumento Spot Healing Brush ricostruisce in maniera intelligente i pixel sulla base dei pixel attigui ma non crea pattern (almeno non fino ad una certa misura d intervento) ma non è questo il caso;

8. LA TAVOLETTA GRAFICA: Ultimo consiglio che vi porterà ad ottenere risultati migliori in minor tempo è...................usate una tavoletta grafica. Sarà facile e sorprendente notare con che facilità gestuale potrete ottenere dei ritocchi precisi, quasi chirurgici. Ce ne sono per tutte le tasche dal 70€ circa fino a quasi 2000€. Posso solo darvi un consiglio sul brand.......Wacom, absolutly.

Spero di essere stato utile e presto questo articolo sarà seguito da un video tutorial, datemi il tempo di reperire alcune immagini didatticamente utili.

Non vi resta che ........ clonare per credere....

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